Throwback Thursday: Così il Cholo Simeone stese la Juve

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Primo aprile dell’anno duemila, Stadio Delle Alpi di Torino: è la partita che può decidere lo Scudetto. A sette giornate dal termine la Juventus capolista ospita la Lazio che insegue a 6 lunghezze, ma i bianconeri sentono vacillare le proprie certezze: sette giorni prima, nell’anticipo del sabato, la Juve ha perso a San Siro contro il Milan (doppietta di Shevchenko), mentre la Lazio il giorno dopo ha vinto il derby con la Roma in rimonta, portando lo svantaggio da 9 a 6 punti. Si gioca anche oggi di sabato, per dare ai biancocelesti un giorno di riposo in più in vista dei quarti di finale di Champions League, che vedranno la Lazio impegnata al “Mestalla” di Valencia.

Vista l’importanza della posta in palio la partita è tesa e lascia poco spazio allo spettacolo: nonostante lo svantaggio in classifica la Lazio preferisce mantenere un atteggiamento prudente e si affida al solito 4-5-1 di Eriksson, che consente un’adeguata protezione per la porta di Ballotta senza rinunciare agli inserimenti dei centrocampisti alle spalle di Simone Inzaghi. La Juventus si schiera a 3 dietro per liberare Zidane alle spalle di Del Piero e Filippo Inzaghi, ma il primo tempo regala poche emozioni.

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Nella stagione 1999-2000, la Lazio di Sven Goran Eriksson conquistò il secondo scudetto della sua storia con una rosa da far venire i brividi! Quante facce note riconoscete nella foto? Alcune di loro sono tuttora attive nel mondo del calcio, in veste di allenatori…

Nella ripresa la Juve accelera alla ricerca del gol che chiuderebbe il discorso Scudetto, ma prima Pancaro salva sul sinistro ravvicinato di Zidane e poi Ballotta è bravo a distendersi sul sinistro velenoso di Davids, deviando in corner. Intorno al 20’ della ripresa avviene la svolta della gara: Simone Inzaghi si lancia nello spazio su uno splendido lancio di Veron, Ferrara già ammonito strattona l’attaccante della Lazio e Farina non può che tirare fuori il cartellino rosso.

Il calcio di punizione seguente è affidato a Mihajlovic: il sinistro del serbo viene respinto dalla retroguardia bianconera, ma la palla termina sui piedi di Veron che alza la testa e pennella un altro cross delizioso per l’inserimento di Simeone, bravissimo ad andare a cercare il buco lasciato nella retroguardia bianconera dall’espulsione di Ferrara. Montero prova a chiudere sul Cholo, ma l’uruguagio è troppo fuori posizione per recuperare: Simeone incorna con grande scelta di tempo e insacca alle spalle dell’immobile Van der Sar.

In 10 e con poche idee la Juventus cerca comunque di agguantare il pareggio, ma nonostante la mossa della disperazione di Ancelotti (Kovacevic per Conte) gli assalti bianconeri sono sterili e confusi: la Lazio tiene il vantaggio, portandosi a soli 3 punti dalla vetta. Da lì a pochi giorni i biancocelesti usciranno con le ossa rotte dalla gara col Valencia, ma la delusione per l’eliminazione dalla Champions League sarà presto stemperata dallo storico tricolore conquistato all’ultima giornata, il secondo nella storia della Lazio.


TABELLINO

1 aprile 2000 – Serie A 1999-2000 28^ Giornata
JUVENTUS-LAZIO 0-1

MARCATORE: 66’ Simeone

https://i1.wp.com/upload.wikimedia.org/wikipedia/en/3/38/Juventus_old_badge.png?resize=44%2C86&ssl=1 JUVENTUS (3-4-1-2): Van der Sar, Ferrara, Montero, Iuliano, Conte (77’ Kovacevic), Tacchinardi (53’ Zambrotta), Davids, Pessotto (76’ Birindelli), Zidane, Del Piero, F. Inzaghi (Rampulla, Tudor, Bachini, Oliseh) All.: Ancelotti
https://i2.wp.com/upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/e/e4/SS_Lazio.svg/1200px-SS_Lazio.svg.png?resize=99%2C67&ssl=1 LAZIO (4-5-1): Ballotta, Negro, Fernando Couto, Mihajlovic, Pancaro, Sergio Conceição, (56’ Stankovic), Almeyda, Veron, Simeone, Nedved (77’ Lombardo), S. Inzaghi (85’ Ravanelli) (Concetti, Gottardi, Sensini, Boksic) All.: Eriksson

ARBITRO: Farina di Novi Ligure
NOTE: Ammoniti: Davids, Zidane (J), Almeyda, Veron (L); Espulso: Ferrara (J); Recupero: 1° Tempo 2′, 2° Tempo 3′

 

 

 

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