Throwback Thursday: Il Bentegodi, dove esordiscono i Grandi

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L’arrivo di Cristiano Ronaldo nel campionato italiano ha riportato di colpo la Serie A ai fasti di un tempo, in cui i più forti giocatori del mondo approdavano con regolarità in Italia. Visto l’andazzo degli ultimi anni ci eravamo quasi rassegnati che quell’epoca fosse lontanissima, invece la Juventus, con un’operazione coraggiosa ed ambiziosa, facilitata dalla potenza economica di FCA e dai problemi col fisco spagnolo del campione di Madeira, è riuscita a mettere le mani su CR7.

L’acquisto di Ronaldo ha logicamente scatenato un forte clamore mediatico, che da quando il calcio italiano ha riaperto le frontiere nel 1980 si era visto solo in altre due occasioni: una per l’acquisto dell’omonimo brasiliano, il Fenomeno, approdato all’Inter di Moratti nell’estate del 1997; l’altra, ancor più significativa, per l’arrivo alle pendici del Vesuvio di Diego Armando Maradona nel 1984.

C’è una curiosità che accomuna Cristiano Ronaldo con il Pibe de Oro. Come accadde per il fuoriclasse argentino, anche l’esordio ufficiale in Italia di CR7 (salvo infortuni dell’ultimo minuto) avverrà allo stadio Bentegodi di Verona, seppur stavolta contro il Chievo: in occasione della prima giornata del campionato 1984/85, il Napoli di Marchesi e del neo acquisto Maradona arrivava invece a Verona per sfidare l’Hellas, reduce dalla finale di Coppa Italia della stagione precedente e nettamente rafforzato dagli innesti estivi di Preben Larsen Elkjaer e Hans-Peter Briegel.

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Il debutto di Diego Maradona in Serie A fu tutt’altro che entusiasmante. Hans-Peter Briegel del Verona lo annullò per tutti i 90 minuti della sua partita d’esordio, vinta dai futuri campioni d’Italia sul Napoli per 3-1

Stadio Bentegodi, 16 settembre di 34 anni fa. È proprio il difensore tedesco uno dei grandi protagonisti della giornata: dirottato da Bagnoli sulle tracce di Maradona, Briegel non solo riesce a contenere il fantasista argentino, ma al 25’ trova anche il gol del vantaggio con uno stacco di testa imperioso su corner di Fanna.

Il Napoli accusa il colpo e sette minuti dopo capitola per la seconda volta: Castellini non trattiene una conclusione ravvicinata ma non irresistibile di Di Gennaro e Nanu Galderisi ribadisce in rete di rapina.

Nella ripresa la reazione dei partenopei si concretizza al 58’, quando Bertoni raccoglie un bel lancio di Bagni con un controllo elegante di destro e poi scarica un sinistro al volo siglando un gol di rara bellezza, poi il Napoli sfiora addirittura il pareggio con Maradona che accarezza il palo con una bella conclusione al volo. Nel finale però un’altra incornata, stavolta opera di Di Gennaro su calcio piazzato sempre di Fanna, ferma la partita sul definitivo 3-1.

Inizia così la galoppata del Verona, che terminerà con lo storico scudetto, il primo e finora unico dei gialloblu. Per dare avvio al ciclo vincente del Napoli di Maradona, invece, bisognerà aspettare ancora un po’.


TABELLINO

16 Settembre 1984 – Serie A 1984-85 1^ Giornata
VERONA-NAPOLI 3-1

MARCATORI: 25’ Briegel (V), 32’ Galderisi (V), 58’ Bertoni (N), 75’ Di Gennaro (V)

Logo_Verona_1984 VERONA: Garella, Volpati, L. Marangon, Tricella, Ferroni, Briegel, Fanna, Bruni (89’ Donà), Galderisi (83’ Turchetta), Di Gennaro, Elkjaer (Spuri, F. Marangon, Fontolan) All.: Bagnoli
NAPOLI: Castellini, Bruscolotti, Boldini (72’ Caffarelli), Celestini, Ferrari, De Vecchi, Bertoni, Bagni, Penzo, Maradona, Dal Fiume (Di Fusco, De Rosa, Carannante, Ferrara) All.: Marchesi

ARBITRO: Mattei di Macerata
NOTE: Spettatori: 42000; Ammoniti: Galderisi (V), Celestini, Maradona (N); Espulso: Bruscolotti (N)

 

 

 

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